Margherita's profileSpazio personale di Marg...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    March 31

    RICETTA PER LA PASTIERA

    Ingredienti per la pasta: per 12 persone 

     pasta frolla :

    500 gr di farina

    2 uova

    175 gr di burro

    175 gr di zucchero

    un pizzico di sale

    1 busta di pan degli angeli

    vanillina e limone grattugiato

    farla riposare per 1 ora nel frigo.

    per l'impasto interno:

    gr. 700 di ricotta

    gr. 600 di zucchero

    gr. 400 di grano cotto (si trova in scatola anche nei supermercati,)

    gr. 80 di cedro candito

    gr. 80 di arancia candita

    gr. 50 di zucca candita (si chiama"cucuzzata o cedro")

    un pizzico di cannella

    gr. 100 di latte

    gr. 30 di burro o strutto

    5 uova intere + 2 tuorli

    una bustina di vaniglia

    un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio

    1 limone

    Preparazione:  

    -Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finchè diventi crema.

    -Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio e un pizzico di cannella.

    -Lavorare il tutto fino a rendere l'impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano.

    -Prendete la pasta frolla   e distendete l'impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello  e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce.

    -Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l'interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto.

    -Infornate a 180 gradi per un'ora e mezzo finch'è la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.

     

    STORIA DELLA PASTIERA

    Si racconta che Maria Teresa d'Austria, consorte del re Ferdinando II° di Borbone, soprannominata dai soldati "la Regina che non sorride mai", cedendo alle insistenze del marito buontempone, famoso per la sua ghiottoneria, accondiscese ad assaggiare una fetta di Pastiera e non poté far a meno di sorridere, compiaciuta alla bonaria canzonatura del Re che sottolineava la sua evidente soddisfazione, nel gustare la specialità napoletana. Pare che a questo punto il Re esclamasse: "Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo".
    LE ORIGINI
    La pastiera, forse, sia pure in forma rudimentale, accompagnò le feste pagane celebranti il ritorno della primavera, durante le quali le sacerdotesse di Cerere portavano in processione l'uovo, simbolo di vita nascente. Per il grano o il farro, misto alla morbida crema di ricotta, potrebbe derivare dal pane di farro delle nozze romane, dette appunto " confarratio ". Un'altra ipotesi la fa risalire alle focacce rituali che si diffusero all'epoca di Costantino il Grande, derivate dall'offerta di latte e miele, che i catecumeni ricevevano nella sacra notte di Pasqua al termine della cerimonia battesimale.
    Nell'attuale versione,fu inventata probabilmente nella pace segreta di un monastero dimenticato napoletano. Un'ignota suora volle che in quel dolce, simbologia della Resurrezione, si unisse il profumo dei fiori dell'arancio del giardino conventuale. Alla bianca ricotta mescolò una manciata di
    grano, che, sepolto nella bruna terra, germoglia e risorge splendente come oro, aggiunse poi le uova, simbolo di nuova vita, l'acqua di mille fiori odorosa come la prima vera, il cedro e le aromatiche spezie venute dall'Asia.
          È certo che le suore dell'antichissimo convento di San Gregorio Armeno erano reputate maestre nella complessa manipolazione della pastiera, e nel periodo pasquale ne confezionavano in gran numero per le mense delle dimore patrizie e della ricca borghesia. Ogni brava massaia napoletana si ritiene detentrice dell'autentica, o della migliore, ricetta della pastiera. Ci sono, diciamo, due scuole: la più antica insegna a mescolare alla ricotta semplici uova sbattute; la seconda, decisamente innovatrice, raccomanda di mescolarvi una densa crema pasticciera che la rende più leggera e morbida, innovazione dovuta al dolciere-lattaio Starace con bottega in un angolo della Piazza Municipio non più esistente.
          La pastiera va confezionata con un certo anticipo, non oltre il Giovedì o il Venerdì Santo, per dare agio a tutti gli aromi di cui è intrisa di bene amaIgamarsi in un unico e inconfondibile sapore.   Appositi "ruoti" di ferro stagnato sono destinati a contenere la pastiera, che in essi viene venduta e anche servita, poiché è assai fragile e a sformarla si rischia di spappolarla irrimediabilmente.
    March 30

    CHE DIRE....

     
    March 07

    ragione o passione??

    C'era una volta tanti anni fa un cavaliere, un drago e una principessa.

    Il cavaliere spavaldo nella sua lucente armatura
    Il drago bello, forte e enorme
    La principessa stupenda, pura nei suoi candidi vestiti regali.
    Un giorno il possente drago rapisce la principessa e la imprigiona in una torre.
    Il cavaliere saputo questo si butta a capofitto nell'avventura per liberare la principessa.
    Arrivato alla torre inizia l'aspra battaglia con il drago, tra fuoco, fiamme e colpi di spada.
    Alla fine del combattimento, il vincitore è il drago, il cavaliere stremato e ferito torna al suo castello e la principessa rimane prigioniera.
    Vi chiederete....
    é un controsenso, il drago ha sempre perso e il cavaliere sempre vinto.
    Ebbene vi spiego il xkè....
    Il cavaliere rappresenta la ragione
    Il drago la passione, l'amore
    La principessa l'anima pura e candida.
    Ora xkè far vincere sempre la ragione (cavaliere) e nn il drago (passione)
    In amore (che è rappresentata dal drago e la principessa) nn vince la passione e il sentimento sull'anima anzichè la ragione?

    che hai fatto

    Entrambi ieri sognavamo un mondo perfetto
    dalle nostre labbra ieri uscivano le parole
    perchè guardandoci negli occhi ci spiavamo l'anima
    e la verità non vacillava nel tuo sguardo
    ieri c'eravamo promessi di conquistare l'intero mondo
    ieri tu mi avevi giurato che quest'amore
    sarebbe durato in eterno
    perchè sbagliarsi una volta è sufficiente
    per imparare che cosa significa amare veramente
    che hai fatto? oggi hai distrutto la speranza con il tuo orgoglio
    oggi hai oscurato il mio sguardo con la tua furia
    hai cancellato tutta la nostra storia con la tua collera
    e hai confuso il tanto amore che ti stringeva
    con un permesso per distruggermi l'anima
    che hai fatto? ci hai obbligati a distruggere le albe
    e le nostre notti le hanno cancellate le tue parole
    le mie illusioni hanno fatto terminare le tue farse
    hai dimenticato che era l'amore la cosa che importava
    e con le tue mani hai distrutto la nostra casa
    domani sarà un nuovo giorno nel mio universo
    non vedrò il tuo nome scritto nei miei versi
    non ascolterò le parole di pentimento
    ignorerò senza dolore il tuo rimorso
    domani dimenticherò che ieri sono stata la tua amante fedele
    domani non ci saranno nemmeno motivi per odiarti
    cancellerò tutti i tuoi sogni dai miei
    che il vento trascini via per sempre i tuoi ricordi
    che hai fatto? oggi hai distrutto la speranza con il tuo orgoglio
    oggi hai oscurato il mio sguardo con la tua furia
    hai cancellato tutta la nostra storia con la tua collera
    e hai confuso il tanto amore che ti stringeva
    con un permesso per distruggermi l'anima
    che hai fatto? ci hai obbligati a distruggere le albe
    e le nostre notti le hanno cancellate le tue parole
    le mie illusioni hanno fatto terminare le tue farse
    hai dimenticato che era l'amore la cosa che importava
    e con le tue mani hai distrutto la nostra casa
    e hai confuso il tanto amore che ti stringeva
    con un permesso per distruggermi l'anima
    che hai fatto? ci hai obbligati a distruggere le albe
    e le nostre notti le hanno cancellate le tue parole
    le mie illusioni hanno fatto terminare le tue farse
    hai dimenticato che era l'amore la cosa che importava
    e con le tue mani hai distrutto la nostra casa